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NEWS FROM THE D.I.Y. WORLD

 
 
5 DIC NIKKI SUDDEN, 8 DIC SILVER, 9 DIC COV, 12 DIC Q AND NOT U
posted by the spreader - 06/12/2004 21.37.46
 
 
Crash Live http://www.supermarket.to.it

in collaborazione con:
www.deathtripper.com/urgh.htm
http://www.spazio211.com/
Gram [email protected]
Crash Live si avvale della collaborazione tecnica di
"Loop Company" www.loopcompany.it

Sabato 4 Dicembre 2004
sPAZIO211
in collaborazione con Gram, CRASH LIVE presenta

NIKKI SUDDEN ad the last bandits (uk)
!Ore 21.30 live ANTIDOX (Via Valprato 68 area Docks Dora- Torino). Euro 5
Ore 24 post party NIKKI SUDDEN exclusive djset in TABOO @sPAZIO211 (via Cigna 211- Torino). FREE
info:

http://www.nikkisudden.com/
Londinese, battitore libero della scena post-punk, neoacustica, cantautorale e alternative rock tra il 1977 ed oggi (da solo o come bandleader: Swell Maps, Jacobites, Last Bandits), fanatico dei Rolling Stones (sta scrivendo una biografia su Ron Wood), amico dei R.E.M. (nel 1990 Peter Buck, Mike Mills e Bill Berry contribuirono a un suo disco, �The jewel thief�, poi ribattezzato �Liquor, guns & ammo�), autore di colonne sonore (il nuovo film di Kaurismaki, �Honey baby�) e molto altro, Nikki Sudden � una tipica figura di culto underground della scena rock europea.


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Mercoled� 8 Dicembre 2004
ANTIDOX Docks Dora, Via Valprato 68, Torino


Crash Live, in collaborazione con
Gram, Spazio 211, Urgh, Loop Company presentano:

SILVER (norway, glam punk)
http://www.thesilverband.com/

entrata euro 5 (!!)

a seguire: dancin� r�n�r night con MOTOR OIL!

Depravati glam. Meravigliosi figli del fango norvegesi. The Silver � l'ultima scoperta in casa Bad Afro, etichetta scandinava dal palato sopraffino in fatto di rock and roll viscerale, che, dopo averci eruttato Baby Woodrose e Defectors punta le sue carte sui questo giovanissimo quintetto proveniente da Oslo nel quale pare d'udire l'irruenza dei Ramones, la lascivia degli Hanoi Rocks e la compattezza degli Stones: gran tiro, chitarre feroci e buone canzoni. Solo 10 purtroppo, e 35 minuti di musica per quello che potrebbe divenire il nome pi� caldo del 2004, giunto solo ora all'esordio dopo un poker di singoli e sfiancanti tour. Ragazzi con le palle, codesti, e con una conoscenza del rock and roll che lascia stupefatti: in Condem Nation si cozza contro dei Sex Pistols fatti di T-Rex. O viceversa. Del punk stradaiolo emerge in Dead Articulation, dove i primevi Generation X, Spizzenergi e Michael Monroe slabbrano il volume sulla tacca 11; si avverte un tocco Adverts in Funeral Class One, e si sentono tutti i santi del rock and roll (Iguana in testa) scendere smadonnando lungo le corde di Intimate Cussing. Ma ci sanno fare anche con le ballate, dimostrando un'invidiabile tenuta anche sul bagnato, � il caso di The Dark Side Of The Light, dove degli umidi Manic Street Preachers (quelli di Generation Terrorist) vanno ad un sabba con i Bauhaus, mentre Evacuate (Sin Fix Journal) � una lunga cavalcata tra i peep show del Sunset Boulevard, bandana e occhiali scuri rigorosamente calati. Anche se il maleficio supremo arriva con il tetro metal tribale e sulfureo di The Emptiness, dove certo glam luciferino pare sposare le istanze che furono dei Southern Death Cult. E' duro, sporco, umido e suonato da Dio. E' rock and roll, e sembra che oggi possa giungere solo dal nord. La calata dei barbari muniti di asce a sei corde, fulminea e sozza, � cominciata: dopo Raveonettes e Sounds Silver completa il podio.

Il curriculum della band si presenta bene: il primo EP prodotto da Euroboy dei Turbonegro, un importante tour di supporto, ancora, ai Turbonegro, un look molto sleaze-glam-punk, il posto di provenienza iper-cool (la Norvegia). Tutto a posto, insomma. Pronti a debuttare con White Diary (Bad Afro Recs).
Una marea di influenze (prima fra tutte quella dei Ramones, in ben pi� di un'occasione ci si aspetta, ascoltando le prime note di qualche canzone, che parta una cover di Rockaway Beach piuttosto che un brano originale...), una scintilla vitale riempie questo cd, non lo fa relegare immediatamente nel limbo delle sleaze bands di serie b che non vedranno mai la luce dei tour europei. Sar� forse la scelta, certo un po' azzardata, di rivestire di toni dark alcuni brani (la lenta Angels Calling, il primo singolo Intimate Cussing, ma � anche il colpo di genio che si ascolta all'ottava traccia, Gentleman's Blues (Riot 1-2-3), un punk'n'roll che ricorda molto la carica dei Backyard Babies: non a caso, questa canzone era contenuta sull'EP di debutto dei Silver, unico collegamento con il passato insomma, mentre sembra che fra quell'EP (datato 2002) e oggi la band si sia evoluta seguendo un percorso particolare.
Insomma, l'album � un ottimo biglietto da visita per i Silver, da accompagnare al loro curriculum. Non resta che testarli in sede live, e sperare nel futuro.

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Gioved� 9 Dicembre 2004
SUPERMARKET - V.le Madonna di Campagna 1, Torino
ingresso euro 5

Crash Live, in collaborazione con
Gram, Spazio 211, Urgh, Loop Company presentano:

C.O.V. Church Of Violence

La leggendaria hardcore band torinese, arricchita da Davide Turi degli Arsenico, si presenta al Supermarket per un concerto completo di celebrazione. Pi� di un decennio di vita della scena torinese e diverse collaborazioni alle spalle, i COV hanno rappresentato e rappresentano tuttora un punto di riferimento della musica torinese. dai progetti / collaborazione tipicamente hardcore di MAx Bellarosa e Cisco (Plastination) alle incursioni da folksinger di Gigio (Arturo, Pinocchio Zingaro), I COV (due lp all'attivo, un doppio 7") hanno influenzato decine di band e musicisti per le loro innegabili doti tecniche e canore (la voce di Gigio � forse una delle pi� particolari d'Italia) e per la loro presenza scenica; ogni loro concerto � un vero e proprio happening con un coinvolgimento del pubblico che raramente si pu� riscontrare in altre band ancorch� internazionali. Il loro ultimo successo, in heavy rotation proprio in queste ultime settimane, � l'hit /cover di Vasco Rossi "Fegato Spappolato" incisa assieme agli Arsenico.


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DOMENICA 12 DICEMBRE 2004

lovelyalice.com, sPAZIO211,GRAM e CRASH_LIVE presentano

Q AND NOT U + DISCO DRIVE
A due anni esatti dalla loro prima venuta tornano finalmente in Italia i Q
And Not U. Due chitarre, un basso, una batteria, percussioni e molte idee da
Washington DC, USA.
Le parole di presentazione sono inutili. Chi gi� li conosce sa. Chi ancora
non li conosce scoprir� presto.
"...Il genere dei Q And Not U � un post punk nervoso, energico e ad alto tasso di melodia. La caratteristica principale del suono della band � il continuo gioco delle chitarre, che si intrecciano freneticamente in un susseguirsi vorticoso di cambi di tempo e invenzioni sonore funamboliche che ricordano autentici pezzi da novanta come i Polvo; il tutto � spinto da una sezione ritmica composta da una batteria sfrenata e potente e da un basso avvolgente con ritmiche che talvolta lambiscono il funky. La copertina mostra una festa con tanto di palloncini colorati e guardando bene sul muro nella foto sul retro si capiscono molte cose: � l� infatti che si legge il nome dei due produttori del disco, Ian MacKaye dei Fugazi e Don Zientara, veri assi nel rendere al meglio il suono ormai classico dell'etichetta; le chitarre risultano limpidissime negli arpeggi e detonanti nella distorsione asciutta e abrasiva, la sezione ritmica � composta da batteria secchissima e basso pulsante.
I maggiori pregi di No Kill No Beep Beep sono dunque la freschezza dei brani, il suono superlativo e la fantasia delle chitarre; di rado purtroppo ci si trova davanti ad una simile miscela, soprattutto in una band all'esordio: se si pensa poi che la maggior parte degli adolescenti americani impazzisce per i bellimbusti del nu-(sport-)metal..."
SODAPOP

"... L'esordio, "No Kill No Beep Beep", ha rappresentato uno degli apici dell'ultimo post-punk. L'originale, non l'annacquata proposta di alcune formazioni in circolazione in questi giorni. Fatto centro senza bisogno del secondo colpo, prima i Q And Not U sono passati da cinque a tre, poi, senza rinnegare nulla delle loro origini, hanno iniziato a preparare quella pozione dance-punk oggi venduta in diverse confezioni. Non fatevi ingannare: l'originale, quella col potere di farvi veramente muovere le chiappe, � solo griffata Dischord. Loro e gli El Guapo. Le ventate mediatiche questa considerazione potranno anche nasconderla, di certo non riusciranno a cancellarla.
"Power" ne � la conferma, legato fisiologicamente a "Different Damage" come "Fake French" si univa a "Super System", con la differenza che qui il successore non sfigura rispetto a chi l'ha preceduto.
Synth ipnotici, ritmiche artistiche, chitarre filastroccheggianti, melodie vocali tra falsetto e rabbia urticante: questi gli ingredienti della vera pozione, quella che fa sculettare diffondendo il manifesto dell'hardcore pi� danzereccio griffato Washington. Si parla di funk, persuasivo e giustamente accondiscendente, stritolato da un'aggressivit� che nulla ha perso in immediatezza. Per conferme ascoltare "L.A.X.". A colpire, per�, � l'omogeneit� di un album che volutamente spazia e spiazza: la favola per voce intitolata "Throw Back Your Head" (un po' Blonde Redhead?), gli anni Settanta di "Wonderful People", la freschezza di "Wet Work". Un tornado di creativit� destinato a trasportarci verso chiss� quali mete con lo smanioso delirio di "X-Polynation" e l'intenso disordine mentale della conclusiva "Tag-Tag".
Un eclettismo, quello di Chris Richard, Harris Klahr e John Davis, da far invidia anche ai loro amici Pete Cafarella e Rafael Cohen (qui in veste di produttori). Genuina purezza e genetica predisposizione a inventare miscugli per un pubblico, in potenza, immenso. Ed � un peccato avere la (quasi) certezza che resteranno ancora un culto. "
ONDA ROCK

"Il trio (ex) art-punk di Different Damage, al terzo disco che � poi il secondo senza bassista e il primo con un batterista praticamente fuori uso per un incidente al piede (compare qua e la' persino una batteria elettronica), si lancia dunque senza remore nel fenomeno e tira fuori un album che entra in circolo molto velocemente e non sfigura nella propria camera mentre ci si prepara per una serata a ballare (e non sfigura neppure messa su dal dj qualche ora dopo).
E� un disco da ascolto, insomma, e nello stesso tempo un disco rigorosamente da pista: per credere basta provare a metter su un pezzo come Wet Work, non cos� distante da certi momenti dei Razorlight per citare un nome - in ultima analisi, vicino rispetto alla svolta dancepunkfunk - e dare una chance alla stessa Wonderful People che apre il disco e con tutti i suoi falsetti (troppi?) si accosta pericolosamente agli Scissor Sister.
Tra i Rapture e i Fugazi, poi, � impossibile mancare di annoverare X-Polynation che, politicizzatissima, piace sicuramente a pap� Dischord.
Bei pezzi su cui sudare dopo un concerto, quando comincia la dance hall e si ha voglia di rimanere; ma sarebbe un errore lasciare intendere che un lavoro come Power si limiti ad essere un insieme di canzoncine perfettamente racchiudibili nella (ormai) banale etichetta che va sotto il nome di punkfunk. "
MUSICBOOM

SUPERMARKET viale madonna di campagna 1 � ang via stradella � TORINO �
infoline 348 9301330 ore. 21.30.
Euro 8
 
 

 
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